MARCO RILLI
Nato nel cuore di Firenze nel 1965 e attualmente residente a Milano, mi chiamo Marco Rilli. La mia passione per la fotografia ha radici profonde fin dall'infanzia, quando la magia della macchina fotografica, in particolare la Polaroid, catturava la mia immaginazione. Crescendo, sono diventato il fotografo di famiglia per eccellenza, ma questa dedizione ha spesso significato essere assente nelle foto.
Tuttavia, con l'arrivo dell'adolescenza, nuovi interessi e gli impegni della vita mi hanno allontanato dal mondo della fotografia. È stato solo durante un viaggio a Haifa, in Terra Santa, nel 2009, che ho riscoperto la mia passione. Tornando a casa, ho avvertito una profonda frustrazione nel constatare che le mie fotografie non erano in grado di catturare appieno le emozioni e le sensazioni vissute durante il viaggio.
Deciso a migliorare, ho dedicato tempo allo studio e all'approfondimento delle tecniche fotografiche. Tuttavia, ho presto realizzato che la fotografia di viaggio non era il mio destino. Invece, ho deciso di concentrarmi sul ritratto e sul reportage, seguendo la mia inclinazione naturale verso l'umano come protagonista delle mie immagini.
Da allora, ho percorso strade diverse nel mondo della fotografia, ma sempre con la convinzione che l'uomo, con le sue storie, emozioni e sfumature, sia il soggetto più affascinante da catturare attraverso l'obiettivo della mia macchina fotografica
Quando fotografo vivo una condizione ideale che potrebbe sembrare contraddittoria, ma non lo è affatto , un perfetto equilibrio tra il bisogno di solitudine e la necessità di non isolarmi[ cit HCB ]
Manifesto della mia fotografia
Io osservo l’essere umano nel suo stato essenziale.
Non cerco l’eccezionale, ma ciò che persiste.
Il mio lavoro nasce dall’incontro: uno sguardo, una presenza, un tempo condiviso.
La fotografia non è per me un atto di cattura, ma di ascolto.
Ogni ritratto è una soglia, non una definizione.
Indago l’identità come fenomeno plurale, fragile e irripetibile.
Ogni volto porta con sé una storia che non mi appartiene,
ma che posso accogliere e restituire con rispetto.
Ambisco a un archivio umano contemporaneo.
Non classifica, non giudica, non semplifica.
Raccoglie tracce: espressioni, condizioni, silenzi, differenze.
Credo nella dignità di ogni individuo e nella complessità dell’essere.
La mia ricerca si muove tra arte e antropologia visiva,
tra osservazione e partecipazione, tra forma e relazione.
Ritraggo per comprendere, non per spiegare.
Per lasciare spazio allo sguardo di chi osserva,
e al tempo che ogni immagine richiede.
La fotografia, per me, è un atto di responsabilità.
Un modo per testimoniare la presenza umana nel mondo,
così com’è: molteplice, vulnerabile, irriducibile.
Mostre:
Sguardi
Artepassante 3 dicembre 2016-14 gennaio 2017
Selezione d foto per Cinema Beltrade
ILU
con Baretto Beltrade
Passante Ferroviari di Porta Venezia, Milano
I Believe
Biblioteca civica di Vimercate ( MB)
IOnonESISTO, Viaggio nel mondo di disturbi alimentari DCA
-Blog https://iononesistoblog.wixsite.com/blog
-Mostra Lentate sul Seveso (MB) 11-18 Aprile 2022
-Mostra Palazzo Pirelli Milano 23 febbraio - 4 Marzo 2022
-Mostra Artepassante 13 Marzo - 8 Aprile
-Mostra Barlassina 11-18 febbraio 2022
- Mostra presso l Liceo del Cossatese e Vallestrona (BI) nel contesto della manifestazione Visibili invisibilità 27/28/29 maggio 2022
- Mostra Napoli , Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore - Sala del Refettorio 02-16 luglio 2022
- Mostra a Porto Ceresio 18-19 marzo 2023
- Mostra a Brugherio dal 14 al 30 aprile 2023
- Mostra a Lissone 16-17 settembre 2023
- Mostra a Padova 2 febbraio 2024
-Mostra a Bergamo dal 20 al 27 aprile 2024
Selezione di foto per Allianz Brugherio 9 novembre 2019 - Esposizione permanente
Imago civium Cologno Monzese
- Mostra In collaborazione con il comune di Cologno Monzese ( MI ) DAL 4 AL 12 OTTOBRE | Sala Crippa - Villa Casati Cologno Monzese
Omaggio a Leonardo lo Staino
dal 18 al 26 ottobre 2025 Sala Crippa - Villa Casati, Cologno Monzese ( MI )
Pubblicazioni:
Riviste di fotografia, cover libri, campagne pubblicitarie
“Half of what I say is meaningless, but I say it so that the other half may reach you
(Metà di quel che dico non ha senso, ma lo dico perché l’altra metà possa giungere a te). ”